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Harry Potter e La Pietra Filosofale (2184 citazioni)
Harry Potter e La Camera dei Segreti (3199 citazioni)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (4329 citazioni)
Harry Potter e il Calice di Fuoco (6144 citazioni)
Harry Potter e l'Ordine della Fenice (9042 citazioni)
Harry Potter e il Principe Mezzosangue (5824 citazioni)
Harry Potter e i Doni della Morte (6958 citazioni)
Le fiabe di Beda il Bardo (289 citazioni)
Il Quidditch Attraverso i Secoli ( citazioni)
Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli ( citazioni)
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   SCUOLA di MAGIA e
STREGONERIA di HOGWARTS
Uniforme
Gli studenti del primo anno dovranno avere:
Tre completi da lavoro in tinta unita (nero)
Un cappello a punta in tinta unita (nero) da giorno
Un paio di guanti di protezione (in pelle di drago o simili)
Un mantello invernale (nero con alamari d'argento)
N.B. Tutti gli indumenti degli allievi devono essere
contrassegnati da una targhetta con il nome.
Libri di testo
Tutti gli allievi dovranno avere una copia dei seguenti testi:
Manuale degli Incantesimi, Volume primo, di Miranda Gadula
storia della magia, di Bathilda Bath
Teoria della Magia, di Adalbert Incant
Guida pratica alla trasfigurazione per principianti, di Emeric Zott
Mille erbe e funghi magici, di Phyllida Spore
Infusi e pozioni magiche, di Arsenius Brodus
Gli animali fantastici: dove trovarli, di Newt Scamandro
Le Forze Oscure: guida all'autoprotezione, di Dante Tremante
Altri accessori
1 bacchetta magica
1 calderone (in peltro, misura standard 2)
1 set di provette di vetro o cristallo
1 telescopio
1 bilancia d'ottone
Gli allievi possono portare anche un gufo, oppure un gatto, oppure un rospo.
Si ricorda ai genitori che agli allievi del primo anno non è consentito l'uso di manici di scopa personali.
Diagon Alley (Cap. 5 Harry Potter 1)

   Rimaneva chiuso nella sua stanza, in compagnia della sua nuova civetta. Aveva deciso di chiamarla Edvige: il nome l'aveva trovato in una storia della magia. I libri di testo erano interessantissimi.
Il binario nove e tre quarti (Cap. 6 Harry Potter 1)

   Indubbiamente, la lezione più noiosa era storia della magia, l'unico corso tenuto da un fantasma. Il professor Ruf era già molto, molto vecchio quando si era addormentato davanti al camino della sala dei professori e, la mattina dopo, alzatosi per andare a fare lezione, si era lasciato dietro il corpo. R f non la finiva più di parlare con voce monotona, mentre i ragazzi prendevano nota di nomi e date, facendo una solenne confusione tra Emeric il Maligno e Uric Testamatta.
Il maestro delle Pozioni (Cap. 8 Harry Potter 1)

   L'ultimo esame fu quello di storia della magia. Dopo aver passato un'ora a rispondere a domande su qualche vecchio mago svitato, inventore del calderone che si mescola da sé, sarebbero stati liberi, liberi per una settimana intera, prima che uscissero i risultati. Quando il fantasma del professor R f ordinò loro di riporre le penne d'oca e di arrotolare le pergamene, Harry non poté fare a meno di rallegrarsi.
La botola (Cap. 16 Harry Potter 1)

    Harry trovò Ron in fondo alla biblioteca, alle prese con i compiti di storia della magia. Il Professor Rüf aveva chiesto un tema lungo un metro su: ‘Il Consiglio dei Maghi nell’Europa Medievale’.
La scritta sul muro (Cap. 9 Harry Potter 2)


    La campanella suonò. Battibeccando, Ron e Hermione si avviarono alla lezione di storia della magia.
La scritta sul muro (Cap. 9 Harry Potter 2)

    storia della magia era la materia più noiosa del programma. La teneva il professor Rüf, l’unico insegnante fantasma, e la cosa più eccitante mai accaduta durante le sue lezioni era il suo ingresso in aula attraverso la lavagna. Decrepito e avvizzito, molti dicevano che non si era accorto di essere morto. Era accaduto semplicemente che un giorno, alzatosi per andare a lezione, aveva lasciato il proprio corpo su una poltrona davanti al camino, nella stanza dei professori; ma anche così, le sue abitudini non erano minimamente cambiate.
La scritta sul muro (Cap. 9 Harry Potter 2)

    «La mia materia è storia della magia» disse con la sua vocetta secca. «Io mi occupo di fatti, signorina Granger, non di miti e leggende». Si schiarì la gola con un piccolo schiocco, come di un gessetto che si spezzasse, e proseguì: «Nel settembre di quello stesso anno, un sotto-comitato di stregoni sardi…»
La scritta sul muro (Cap. 9 Harry Potter 2)

    Harry sapeva bene che tutto il mistero avrebbe potuto essere risolto l’indomani, senza il loro contributo, ma non intendeva rinunciare a parlare con Mirtilla. L’occasione si presentò a metà mattinata, mentre l’intera classe si recava, accompagnata da Gilderoy Allock, alla lezione di storia della magia.
La Camera dei Segreti (Cap. 16 Harry Potter 2)

   Anche qui ci sono tracce di un passato di stregoneria, comunque. Ho riscritto tutto il tema di storia della magia per inserire alcune delle cose che ho scoperto. Spero che non sia troppo lungo, sono due rotoli di pergamena in più di quello che ha chiesto il professor Rüf.
Posta via gufo (Cap. 1 Harry Potter 3)

   Harry richiuse la boccetta, prese una vecchia federa, vi infilò la torcia, la storia della magia, il tema, la penna e l'inchiostro, si alzò e nascose il tutto
Posta via gufo (Cap. 1 Harry Potter 3)

   Era quasi mezzanotte, e Harry era steso sul letto a pancia in giù, le coperte tirate sulla testa come una tenda, una torcia in mano e un grosso libro rilegato in pelle (storia della magia, di Adalbert Incant) aperto e appoggiato al cuscino. Fece scorrere la punta della penna d'aquila sulla pagina, aggrottando le sopracciglia, alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a scrivere il tema: Perché i roghi di streghe nel Quattordicesimo Secolo furono completamente inutili.
Posta via gufo (Cap. 1 Harry Potter 3)

   «Ah, sì» disse Lupin quando Harry gli ricordò la promessa alla fine della lezione. «Fammi un po' vedere... cosa ne dici di giovedì sera alle otto? La classe di storia della magia dovrebbe essere grande abbastanza... Dovrò pensare bene a come possiamo fare... non possiamo far entrare nel castello un vero Dissennatore per fare esercizio...»
Il Patronus (Cap. 12 Harry Potter 3)

   Alle otto di giovedì sera, Harry uscì dalla Torre dei Grifondoro e si diresse verso la classe di storia della magia. Era buia e vuota quando arrivò, ma accese le lanterne con la bacchetta magica e dopo soli cinque minuti apparve il professor Lupin con una grossa cassa da imballaggio, che posò sulla scrivania del professor Rüf.
Il Patronus (Cap. 12 Harry Potter 3)

   Avrebbe voluto dire a Lupin della conversazione su Black che aveva origliato ai Tre Manici di Scopa, di come Black aveva tradito sua madre e suo padre, ma per farlo avrebbe dovuto rivelare di essere andato a Hogsmeade senza permesso, e sapeva che a Lupin questo non sarebbe piaciuto. Così finì la sua Burrobirra, ringraziò Lupin e uscì dall'aula di storia della magia.
Il Patronus (Cap. 12 Harry Potter 3)


   Poi a mezzanotte fu la volta di Astronomia, sulla torre più alta; il mercoledì mattina toccò a storia della magia, e Harry nel suo tema scrisse tutto quello che Florian Fortebraccio gli aveva raccontato sulla caccia alle streghe nel Medioevo, desiderando ardentemente uno dei gelati alla ciocconocciola di Fortebraccio, visto il caldo soffocante. Il mercoledì pomeriggio ci fu Erbologia, alle serre, sotto un sole cocente; poi tutti di nuovo in sala comune, col collo e la schiena scottati, a desiderare che fosse già il giorno dopo alla stessa ora, quando sarebbe stato tutto finito.
La profezia della professoressa Cooman (Cap. 16 Harry Potter 3)

    Nel frattempo il professor Rüf, lo spettro che insegnava storia della magia, aveva assegnato un tema alla settimana sulle Rivolte dei Goblin del Diciottesimo secolo, mentre Piton li stava costringendo a scoprire antidoti. Era una cosa che tutti prendevano molto sul serio, perché Piton aveva accennato all’ipotesi di avvelenare uno di loro prima di Natale per vedere se i loro antidoti erano efficaci. Invece, il professor Vitious aveva chiesto di leggere tre libri in più per prepararsi alla lezione sugli Incantesimi di Appello.
Beauxbatons e Durmstrang (Cap. 15 Harry Potter 4)

    Il tempo si comportava in modo più stravagante che mai: filava via a grandi blocchi, così che un momento gli sembrava di essere seduto in classe per la prima lezione, storia della magia, e il momento dopo stava andando a pranzo… e poi (dov’era finita la mattinata? Le ultime ore senza draghi?) ecco che la professoressa McGranitt gli correva incontro nella Sala Grande. Un sacco di ragazzi gli puntarono gli occhi addosso.
La Prima Prova (Cap. 20 Harry Potter 4)

    Una ragazza ricciuta del terzo anno di Tassorosso con cui Harry non aveva mai parlato gli chiese di andare al ballo con lei proprio il giorno dopo. Harry fu colto così alla sprovvista che disse «no» prima ancora di aver preso in considerazione la possibilità. La ragazza si allontanò con aria ferita, e Harry dovette sopportare le battute di Dean, Seamus e Ron per tutta l’ora di storia della magia. Il giorno dopo, altre due ragazze gli chiesero la stessa cosa, una del secondo anno e (con suo profondo terrore) una del quinto che aveva l’aria di poterlo mandare ko se avesse rifiutato.
La Prova Inaspettata (Cap. 22 Harry Potter 4)

    Ma tutte le volte che sbirciò Cho quel giorno — all’intervallo, e poi a pranzo, e una volta mentre andava a storia della magia — lei era circondata da amiche. Non andava mai da nessuna parte da sola? Forse poteva tenderle un agguato mentre andava in bagno? Ma no: pareva che anche là ci andasse con una scorta di quattro o cinque ragazze. Ma se non agiva in fretta, sarebbe stata di sicuro invitata da qualcun altro.
La Prova Inaspettata (Cap. 22 Harry Potter 4)

    Di rado una lezione di storia della magia era stata così lunga. Harry continuava a guardare l’orologio di Ron. visto che finalmente aveva rinunciato al suo, ma quello di Ron si muoveva così piano che sembrava essersi rotto anche quello. Erano tutti e tre così stanchi che avrebbero posato volentieri la testa sul banco per dormire; perfino Hermione non prendeva appunti come al solito, ma era seduta con la testa appoggiata alla mano e fissava il professor Rüf con occhi vuoti.
il Sogno (Cap. 29 Harry Potter 4)

    «Ehi!» le gridò Ron. «Abbiamo l’esame di storia della magia tra dieci minuti! Accidenti» disse a Harry, «deve proprio odiarla, quella Skeeter, per rischiare di perdersi l’inizio di un esame. Che cosa farai tu alla lezione di Rüf? Continuerai a leggere?»
La Terza Prova (Cap. 31 Harry Potter 4)

    «Guardate oggi!» gemette Ron. «storia della magia, due ore di Pozioni, Divinazione e due ore di Difesa contro le Arti Oscure… Rüf, Piton, Cooman e quella Umbridge tutti in un giorno! Spero che Fred e George si spiccino a perfezionare quelle Merendine Marinare…»
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    «Voi lo sapete che cosa volete fare dopo Hogwarts?» chiese Harry agli altri due poco dopo, quando uscirono dalla Sala Grande diretti a storia della magia.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    storia della magia era per opinione comune la materia più noiosa mai concepita dal mondo magico. Il professor Rüf, il loro insegnante fantasma, aveva una voce affannosa e monotona che dava la garanzia quasi assoluta di una pesante sonnolenza entro dieci minuti, cinque quando faceva caldo. Non variava mai la forma delle sue lezioni, ma parlava senza interrompersi mentre gli allievi prendevano appunti, o piuttosto fissavano il vuoto insonnoliti. Harry e Ron fino ad allora erano riusciti a strappare la sufficienza copiando gli appunti di Hermione prima degli esami; solo lei sembrava capace di resistere al potere soporifero della voce di Rüf.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)


   La mattina dopo Harry fu il primo del suo dormitorio a svegliarsi. Rimase disteso a guardare la polvere vorticare nel raggio di sole che passava dalle tende del baldacchino, e assaporò il pensiero che era sabato. La prima settimana di scuola sembrava essersi protratta in eterno, come una gigantesca lezione di storia della magia.
Percy e Felpato (Cap. 14 Harry Potter 5)

    Ma la professoressa Umbridge non era presente a storia della magia, che fu noiosa quanto il lunedì precedente, e nemmeno nel sotterraneo di Piton. Nel corso delle due ore di Pozioni, il tema sulla pietra di luna fu restituito a Harry con una grande, spigolosa “D” nera scarabocchiata in un angolo in alto.
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    Ma le conseguenze dell’annuncio non furono del tutto chiare finché non fecero per lasciare la Sala Grande, diretti a storia della magia.
Decreto Didattico Numero Ventiquattro (Cap. 17 Harry Potter 5)

    «Scommetto che la Umbridge sarà a storia della magia» mormorò cupo Ron, mentre si avviavano alla lezione di Rüf. «Non è mai venuta, non ancora… scommetto quello che vi pare che la troviamo lì…»
Decreto Didattico Numero Ventiquattro (Cap. 17 Harry Potter 5)

    «Io non la odio» ribatté lei altera. «Penso solo che sia un’insegnante assolutamente atroce e una vera impostora. Ma Harry ha già perso storia della magia e non credo che debba saltare altre lezioni, oggi!»
Decreto Didattico Numero Ventiquattro (Cap. 17 Harry Potter 5)

    Harry, che non aveva avuto il cuore di dirle che era Dobby a portar via tutti i suoi lavori a maglia, si concentrò ancora di più sul tema di storia della magia. In ogni caso, non aveva voglia di pensare al Natale. Per la prima volta nella sua carriera scolastica desiderava ardentemente passarlo lontano da Hogwarts. Tra la squalifica dal Quidditch e il rischio che Hagrid fosse messo in verifica, provava un profondo risentimento nei confronti della scuola. L’unica cosa che aspettava con ansia erano le riunioni dell’ES, e quelle sarebbero state interrotte per le vacanze, visto che quasi tutti i componenti avrebbero passato il Natale con le famiglie. Hermione sarebbe andata a sciare con i suoi genitori, idea che divertì moltissimo Ron, che non aveva mai sentito di Babbani che si legavano assi di legno ai piedi per scivolare giù dalle montagne. Lui tornava alla Tana. Harry lo invidiò per molti giorni prima che Ron dicesse, rispondendo alla sua domanda su come sarebbe tornato a casa per Natale: «Ma vieni anche tu! Non te l’ho detto? La mamma mi ha scritto di invitarti settimane fa!»
L'occhio del serpente (Cap. 21 Harry Potter 5)

    Con l’idea d’intrufolarsi nell’ufficio della Umbridge davanti a sé, non si era aspettato una giornata riposante, ma non aveva messo in conto i martellanti tentativi di Hermione di dissuaderlo. Per la prima volta, una lezione di storia della magia del professor Rüf la vide distratta almeno quanto Harry e Ron, impegnata a bisbigliare un torrente di prediche che Harry si sforzò di ignorare.
Orientamento professionale (Cap. 29 Harry Potter 5)

    L’esame finale, storia della magia, si sarebbe svolto nel pomeriggio. Dopo colazione Harry avrebbe di gran lunga preferito tornare a letto, ma aveva deciso di utilizzare quella mattina per un ripasso dell’ultima ora, e così si sedette con la testa fra le mani vicino alla finestra della sala comune, sforzandosi di non dormire mentre scorreva gli appunti, una pila alta un metro, avuti in prestito da Hermione.
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    storia della magia: D
Un eccesso di flebo (Cap. 5 Harry Potter 6)

    Harry lesse parecchie volte la pergamena, e il suo respiro si calmò a ogni lettura. Era tutto a posto: sapeva già che sarebbe stato bocciato in Divinazione, e non aveva alcuna possibilità di passare storia della magia, visto che era crollato a metà esame, ma in tutto il resto era stato promosso! Fece scorrere il dito lungo la lista dei voti… era andato bene in Trasfigurazione ed Erbologia, e aveva preso addirittura ‘Oltre Ogni Previsione’ in Pozioni! E soprattutto, aveva ‘Eccezionale’ in Difesa contro le Arti Oscure!
Un eccesso di flebo (Cap. 5 Harry Potter 6)


    «Bocciato solo in Divinazione e storia della magia, e chissenefrega?» annunciò allegramente a Harry. «Ecco… facciamo cambio…»
Un eccesso di flebo (Cap. 5 Harry Potter 6)

    «Quando, a storia della magia? Sai benissimo che non ho mai seguito…»
Un ricordo lumacoso (Cap. 17 Harry Potter 6)

    «No, no, non a storia della magia… Malfoy lo ha nominato per minacciare Sinister! A Notturn Alley, non ti ricordi? Ha detto a Sinister che Greyback era un vecchio amico di famiglia e che avrebbe controllato il suo lavoro!»
Un ricordo lumacoso (Cap. 17 Harry Potter 6)

    «Mi dissero che Riddle era ossessionato dalla sua stirpe. Questo è comprensibile, naturalmente; era cresciuto in un orfanotrofio ed era ovvio che desiderasse sapere come c’era arrivato. Pare che abbia cercato invano tracce di Tom Riddle Senior sugli scudi nella sala dei trofei, tra le liste dei prefetti nei vecchi documenti scolastici, perfino sui libri di storia della magia. Infine fu costretto ad accettare il fatto che il padre non aveva mai messo piede a Hogwarts. Fu allora, credo, che abbandonò il suo nome per sempre, assunse l’identità di Lord Voldemort e cominciò le indagini sulla famiglia della madre che fino ad allora aveva disprezzato, la donna che, ricorderai, era convinto non potesse essere una strega, poiché aveva ceduto alla vergognosa debolezza umana della morte.
Un ricordo lumacoso (Cap. 17 Harry Potter 6)

   «Bathilda non parlerebbe mai con Rita Skeeter!» bisbigliò Doge. «Bathilda Bath?» intervenne Harry. «L'autrice di storia della magia?» Ricordava il nome, stampato sulla copertina di un libro di scuola, non uno dei più consultati, doveva ammetterlo.
Il matrimonio (Cap. 8 Harry Potter 7)

   «storia della magia» concluse Hermione, incuriosita. «Quindi i tuoi genitori la conoscevano? è stata una storica della magia incredibile».
Il racconto di Kreacher (Cap. 10 Harry Potter 7)

   Harry si chinò, raccolse alcuni fogli e li osservò. Riconobbe una pagina di una vecchia edizione di storia della magia di Bathilda Bath e una di un manuale di manutenzione per motociclette. Il terzo foglio era scritto a mano e appallottolato; lo lisciò.
Il racconto di Kreacher (Cap. 10 Harry Potter 7)

   «Harry, hai mai aperto storia della magia
Godric’s Hollow (Cap. 16 Harry Potter 7)

   Frugò nella borsetta, estrasse il suo vecchio libro di scuola, storia della magia di Bathilda Bath, e lo sfogliò fino alla pagina che cercava.
Godric’s Hollow (Cap. 16 Harry Potter 7)

   «Bathilda Bath» mormorò Hermione, passando l'indice sul nome della strega stampato in rilievo sulla copertina di storia della magia. «Be', immagino che...»
Godric’s Hollow (Cap. 16 Harry Potter 7)

   Harry pensò a storia della magia; diceva che il cimitero era infestato di spettri: e se...? Ma poi udì un fruscio e vide un mucchietto di neve smossa nel cespuglio indicato da Hermione. I fantasmi non spostano la neve.
Il Segreto di Bathilda (Cap. 17 Harry Potter 7)

   Finalmente si alzò che era ancora buio e raggiunse Hermione, rannicchiata all'ingresso della tenda a leggere storia della magia alla luce della bacchetta. La neve continuava a cadere fitta e lei accolse con sollievo la proposta di fare i bagagli al più presto e partire.
La cerva d’argento (Cap. 19 Harry Potter 7)

   «Stiamo parlando di una razza diversa» spiegò Bill. «I rapporti tra maghi e folletti sono tesi da secoli... ma tutte queste cose le sai, le hai studiate in storia della magia. C'È stata colpa da entrambi i lati, non oserei mai affermare che i maghi sono innocenti. Tuttavia alcuni folletti nutrono la convinzione, e quelli della Gringott sono forse i più inclini a crederci, che non ci si possa fidare dei maghi in materia di oro e tesori, che noi non abbiamo rispetto per le proprietà dei folletti».
Villa Conchiglia (Cap. 25 Harry Potter 7)

    Un mago dei giorni nostri che condivideva simili idee era, naturalmente, il Professor Albus Percival Wulfric Brian Silente, Ordine di Merlino (Prima Classe), Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, Supremo Pezzo Grosso della Confederazione Internazionale dei Maghi, e Stregone Capo del Wizengamot. È stata ciononostante una sorpresa scoprire, tra le molte carte che Silente ha lasciato in eredità agli Archivi di Hogwarts, una serie di commenti alle Fiabe di Beda il Bardo. Non sapremo mai se siano stati scritti per il proprio piacere o in vista di una pubblicazione; ma per. gentile concessione della Professoressa Minerva McGranitt, attuale Preside di Hogwarts, siamo oggi lieti di pubblicare in questa sede i commenti del Professor Silente, insieme a una nuova traduzione del testo di Beda a cura di Hermione Granger. Confidiamo che le intuizioni del Professor Silente, che includono osservazioni sulla storia della magia, ricordi personali e informazioni illuminanti sugli elementi chiave di ogni fiaba, faranno apprezzare a una nuova generazione di maghi e di Babbani Le Fiabe di Beda il Bardo. Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscere il Professor Silente non può non credere che sarebbe stato felice di contribuire a questo progetto, dato che i diritti d'autore saranno donati al Children's High Level Group, che opera per aiutare i bambini in disperato bisogno di essere ascoltati.
Introduzione (Cap. 0 Harry Potter 8)